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Rosenzweig e la specificità ebraica
di Stéphane Mosès
Supplemento a tellus 17, «Vie al divino», pp. 5 - 10
© Édition de Seuil, 1982
© Marco Baldino, 1996
© marcobaldino.com, 2001
1. Comunità spirituale e collettività etnica
Una prima opposizione è quella fra popolo e comunità spirituale. Ciò che definisce
il popolo rispetto a questo tipo di comunità, è il suo carattere etnico. La nozione di
«comunità di sangue» si applica all'ebreo nello stesso identico modo in cui si applica
a tutti gli altri popoli. In secondo luogo, ciò che distingue la comunità di sangue dalla
comunità spirituale non è tanto la questione dell'origine dei suoi membri, quanto il
modo di trasmissione dell'identità collettiva.
2. Lo sradicamento assoluto
L'ebreo è fondamentalmente differente da tutti gli altri popoli. Ciò che lo costituisce nella
sua specificità sono la sua identità e la sua separazione. Infatti, se egli condivide
con gli altri popoli il loro carattere etnico, esso si distingue radicalmente da quelli per la
relazione particolare che intrattiene con i tre dati fondamentali di ogni realtà nazionale: la
terra, la lingua e la legge.
3. Universalità e separazione
Un popolo si distingue dagli altri nella misura in cui essi partecipano della generalità
della storia. In questo senso, il destino dei popoli è analogo a
quello degli individui: essi percorrono il ciclo della vita e della morte attraverso cui si
esprime la legalità immanente al tempo. La separazione dell'ebreo è invece di un
altro ordine: poiché la sua realtà è radicalmente estranea alla storia, rimane, in una
certa misura, esterno alle nazioni e alla
Totalità che esse costituiscono.
4. Il particolare e l'universale
Una prima antinomia oppone il dio di Israele al Signore dell'universo, qui due immagini
si fronteggiano, quella di Israele come popolo eletto, che nella sua stessa unicità delinea
il vero volto dell'uomo, e quella del Messia a venire, che incarna la figura utopica
dell'umanità liberata. Una seconda antinomia oppone il figlio di Adamo al figlio di David,
ossia l'idea generalissima di una natura umana comune ad ogni uomo alla specificità del
popolo di Israele, che, in un futuro utopico, sarà il referente ideale di tutti gli uomini.
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