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La struttura psicologica del fascismo
di Georges Bataille
© Gallimard, Paris 1970
© traduzione, marcobaldino 2000
Indice
Premessa
1. La parte omogenea della società
La base dell'omogeneità sociale è la produzione. La società omogenea è la società
produttiva, vale a dire la società utile.
2. Lo Stato
All'inizio l'omogeneità sociale non è che una forma precaria, alla mercé della
violenza e di ogni dissenso interno. In queste condizioni, la salvaguardia dell'omogeneità
si trova nel ricorso ad imperativi capaci di annientare o ridurre entro regole le differenti
forze disordinate.
3. Dissociazioni, critiche dell'omogeneità sociale
dello Stato
Anche in circostanze difficili, lo Stato riesce a mantenere nell'impotenza le forze
eterogenee le quali non si piegano se non dinanzi alla coercizione. Tuttavia, questo può
cedere dinanzi a una dissociazione interna della società, di cui, per altro, lo Stato non è
che la forma costrittiva.
4. L'esistenza sociale eterogenea
Il termine "eterogeneo" indica che si tratta di elementi impossibili da assimilare, e
questa impossibilità, che investe l'assimilazione sociale alla base, investe allo stesso
tempo l'assimilazione scientifica. L'esclusione degli elementi eterogenei dal dominio
omogeneo della coscienza ricorda così, in modo formale, quella degli elementi descritti
dalla psicanalisi come inconsci, che la censura esclude cioè dalla coscienza.
5. Il dualismo fondamentale del mondo
eterogeneo
L'analisi della struttura sociale eterogenea si riduce a quella dell'opposizione delle due
forme contrapposte del puro e dell'impuro.
6. La forma imperativa dell'esistenza eterogenea:
la sovranità
Quali sono le ragioni confessabili per le quali un uomo vorrebbe essere nobile, simile
cioè a un rappresentate della casta militare del Medioevo e assolutamente non ignobile,
cioè simile (in conformità al giudizio storico) a un uomo a cui la miseria materiale abbia
alterato il carattere umano rendendolo tutt'altro?
7. La concentrazione tendenziale
La tendenza alla concentrazione sembra in contraddizione con la coesistenza di domini
distinti del potere - il dominio della sovranità reale [royale] per esempio è differente
da quello della potenza militare, così come è differente da quello dell'autorità religiosa. La
costante rinascita dei poteri militari e religiosi allo stato puro non ha mai modificato il
principio della loro concentrazione tendenziale sotto forma di una sovranità una - anche
la resistenza formale del cristianesimo non ha impedito alla croce, per dirla con simbologia
vulgata, di strisciare ai piedi del trono insieme alla sciabola.
8. L'esercito e i suoi capi
L'onore e il dovere, simbolicamente espressi dalla geometria delle parate, sono quelle
forme tendenziali, che situano l'esistenza militare al di sopra dell'esistenza omogenea,
come imperativo e come pura ragion d'essere.
9. Il potere religioso
L'essere supremo dei teologi e dei filosofi rappresenta l'introiezione più profonda della
struttura propria dell'omogeneità all'interno dell'esistenza <>eterogenea. Dio
realizza in tal modo, nel suo aspetto teologico, la forma sovrana per eccellenza.
10. Il fascismo in quanto forma sovrana
dell'eterogeneità
Il fascismo appare dunque anzitutto come concentrazione e, per così dire, condensazione
del potere - tale significato è indicato dallo stesso valore etimologico del termine.
11. Lo stato fascista
Il termine personalità deve essere inteso processo che si compie nella persona stessa di
Mussolini, e quando egli aggiunge: «Questa personalità superiore è bensì nazione in quanto
Stato...» bisogna sapere che egli ha sostituito al vecchio principio della sovranità della
nazione il principio della sovranità della formazione fascista individualizzata e che egli ha
posto le basi per un'interpretazione compiuta dell'istanza sovrana e dello Stato.
12. Le condizioni fondamentali del fascismo
La possibilità del fascismo in Italia, dove la monarchia sopravviveva in forma ridotta, è
dipesa invece dal fatto che un ritorno alle forme sovrane scomparse era fuori discussione.
In queste condizioni, in rapporto alle partizioni rivoluzionarie classiche della società
monarchica, le classi inferiori hanno cessato di subire esclusivamente l'attrazione dalla
sovversione socialista, e un'organizzazione di tipo militare ha iniziato in parte a trascinarle
nell'orbita della sovranità.
|traduzioni|
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