Gianni Vattimo KENOSI E IMMANENTISMO giugno 2006 Ritengo che i tempi suggeriscano molto più che un semplice indebolimento kenotico. Credo che si tratti di liberare il cristianesimo per un'avventura nell'immanenza, di liberarlo per esempio dalla dogmatica trinitaria, di ridefinire il divino, la trascendenza e la salvezza su base immanentistica; fare di Gesù il dio immanente è una sfida superiore a quella che ne vuol fare un l'immagine indebolita del potente Dio ebraico. Negri, Revel, Caccia e altri CONTROIMPERO? NO, SEMPLICE TEOLOGIA giugno 2003 Nel tentativo di rilanciare un discorso interrotto alcuni decenni fa i controimperiali ripropongono oggi, con il dispiego di un nuovo lessico certamente, ma anche con l'ausilio di una ben vecchia sintassi - esattamente come allora - qualcosa come una teologia e un romanticismo, o un'estetica del politico. Franco Rella DESTRA SINISTRA PENSIERO RIZOMATICO marzo 2003 Con la vittoria della destra, in Italia, nel 1994, la cultura di sinistra si trovò spiazzata. Quei pensatori originali, i Deleuze, i Foucault, i Lyotard, di cui la snistra pure si era fatta banditrice, rischiavano di fornire la giusta concettualità a qualcosa come una inaspettata rivoluzione culturale. Tutto quel differenzialismo, quellermeneutica, quel relativismo, tutta quellenfasi libertaria, rischiavano di prestarsi al sostegno del liberismo e del neoliberismo. Louis Althusser UNIVERSALISMO E FOLLIA ottobre 2002 Althusser dice: «io sono un universalista, credo nell'internazionalismo proletario, io sono una specie di cristiano. Nell'epoca moderna il cristianesimo è sostituito dal comunismo marxista; è qui che vedo realizzarsi l'ideale cristiano della fratellanza universale». György Luckács e Alexandr Solženicyn STALINISMO/COMUNISMO ottobre 2002 «non c'è mai stato nessun stalinismo», lo stalisnismo - dice Solženicyn - «è una invenzione di Krušcëv e del suo gruppo per attribuire a Stalin quelli che sono invece i caratteri fondamentali del comunismo, le sue colpe congenite. E sono perfettamente riusciti nel loro intento». Alexandr Dughin OPEN SOCIETY, NAZIONABOLSCEVISMO E ANARCHISMO POSTMODERNO giugno 2002 Il giovane teorico neotradizionalista russo Alexandr Dughin, in un saggio pubblicato a Mosca nel 1998, adotta una una procedura certamente singolare per introdurre ciò che lui chiama «la metafisica del nazionalbolscevismo». Georg Büchner IL DELITTO COME PENSIERO giugno 2002 «Un animale umano ... eppure un animale, une bête»; Woyzeck è poco più che una bestia, non piscia per caso contro i muri, come un cane? L'uomo non è uomo proprio perché libero dalla natura? Egli, con la volontà, controlla il musculus constrictor che consente di trattenere l'urina. E poi Woyzeck muove le orecchie in modo asinino ed è debole nei confronti della pulsione sessuale: Woyzeck ha un figlio illegittimo e quindi non ha morale, quindi è una bestia. Abele De Blasio BRIGANTAGGIO, SOVRANITA' E AUTONOMIA giugno 2002 Se un Garibaldi, ergendosi a generale, può deporre un re, allora anche un Crocco potrà ergersi a generale e, se questo sarà il suo piacere, potrà rimettere un re sul trono. Michel Foucault IL CLAMORE DEGLI ENTI giugno 2002 Quella frase sul rumore e sull'impossibilità di vincerlo rappresenta, in filosofia, qualcosa di scandaloso, uno scandalo che identifica perfettamente Foucault e che Foucault non smetterà di rinnovare nel corso degli anni. Antonio Negri e Michel Foucault LA CRITICA E IL SABOTAGGIO giugno 2002 Secondo Foucault la pastorale cristiana ha sviluppato nei secoli l'idea secondo cui ogni individuo, per tutta la vita e fin nelle sue azioni più minute, deve lasciarsi governare. Tra XVI e XVII secolo, come contropartita, si sviluppa invece un'arte di non lsaciarsi governare che prende il nome di "critica". Jean-Luc Nancy ESTRANEITA' E INTRUSIONE maggio 2002 Breve riflessione sul tema del trapianto. Con questo espediente Nancy risponde al quesito ("la venuta dello straniero") che gli viene posto da una rivista. Giorgio Agamben COMUNITA' CONTRO SOVRANTITA' marzo 2002 Agamben affronta la questione della sovranità nel volume Homo sacer. Il potere sovrano e la nuda vita (1995), quindi vi ritorna nel 1996 con la raccolta di saggi Mezzi senza fine. Note sulla politica ed in particolare nel primo saggio «Forma-di-vita»; poi ancora nel 2002 nel volume L'aperto. L'uomo e l'animale. Joseph Conrad ORDINE E AMMUTINAMENTO novembre 2001 La tempesta che viene deve essere anzitutto attraversata. Per questo, come presto scoprirà Mac Whirr, a nulla valgono i manuali. Di questo attrversamento si potrà, casomai, fare, dopo, la storia. Gilles Deleuze IL PROCEDIMENTO ottobre 2001 Il procedimento di Wolfson è un modo per governare un'esperienza che si presenta a tutta prima ingovernabile, e quindi, in un certo senso, esso è una sorta di Perí Physeos, una sorta di ontologia sorgiva. Riccardo Panattoni LIBERALISMO E COMUNITA' TEOLOGICA settembre 2001 Il liberalismo è un'antipolitica e destruttura la comunità. Riccardo Panattoni ORDINE E AMMUTINAMENTO luglio 2001 La tesi di Panattoni è che lo stato hobbesiano, che è poi anche lo stato di Schmitt, va a terminazione per svuotamento di senso quando incontra il problema della comunità. Lo stato hobbesiano-schmittinao dissolve ogni vincolo comunitario, non è capace di pensare la comunità. Gilles Deleuze FILOSOFIA E MINORITA' maggio 2001 Esistono, secondo Deleuze, due modi di intendere il filosofare, uno maggiore e uno minore. Il maggiore è il sistema omogeneo delle costanti universali, il minore è invece una pluralità di sottosistemi o di fuori-sistema che si esprimono attraverso dei discorsi indiretti. François Noël Babeuf EGUALITARISMO RADICALE aprile 2001 Babeuf parla di una «religione della pura eguaglianza». L'uguaglianza è concepita come "diritto primitivo". Tuttavia la felicità comune (o sociale) deve poi essere assicurata dalle Istituzioni - concezione giuridica che confligge con quella naturalistica del diritto "primitivo". Che significa infatti "primitivo"? "promulgato" dalla natura, si tratta cioè di qualcosa di ante-giuridico... Carl Schmitt AUTORITA' E ANARCHIA febbraio 2001 Donoso Cortes fece di Proudhon il suo principale obiettivo polemico. Ma Donoso sbaglia secondo Schmitt, il vero rappresentante del pensiero economico, cioè della sollevazione anarchica contro l'ancien régime, è Marx, non Proudhon. Ernst Tugendhat NIETZSCHE E HITLER febbraio 2001 Secondo la rivista Micromega Tugendhat metterebbe giustamente in guardia dai tentativi di minimizzare gli attacchi di Nietzsche al principio di uguaglianza tra gli uomini. Gian Mario Bravo MARXISMO E ANARCOLIBERALISMO gennaio 2001 Agli occhi del vero marxista Marcuse, il maggio francese e tutto il resto, non sono che i veri nemici della classe operaia e della sua causa rivoluzionaria (Bravo giustifica, su questa base, la repressione della rivolta di Kronstadt e lo stalinsimo, il quale altro non sarebbe se non la risposta resa necessaria dal dilagare, in Russia, di atteggiamenti anrco-estremisti, pericolsi per l'adempimento della rivoluzione proletaria). Joseph Ratzinger LA VERTIA' E IL CRISTIANESIMO gennaio 2001 Il cristiensimo opera una particolare sintesi tra fede e razionalità (fides e ratio); questa sintesi si ha nella figura di Cristo così come la interpreta Paolo. Massimo Cacciari L'EDUCATORE DELLA NAZIONE ottobre 2000 Cacciari, il filosofo, non vede quanto il suo anelare a un politico "autentico" sia in realtà cieco dinanzi a ciò che questo stesso politico, per essere "autentico" nel suo senso, deve necessariamente escludere: il fuori-legge, il fuori-stato, il fuori-senno, il fuori-pensiero. Massimo Cacciari LA COMUNITA' TEOLOGICA ottobre 2000 Cacciari propone esplicitamente una fondazione "escatologica" della comunità. Solo il Povero - egli dice -, ossia il vero nudo, esprime il dono di sé in forma perfetta. Michel Foucault RIVOLTA CONTRO LA POLITICA marzo 2000 Secondo Renzo Guolo l'interesse per la rivoluzione è una costante della riflessione di Foucault. La mi tesi è però che Guolo si sbaglia sulle motivazioni. Bartrand Russell PER LO STATO MINIMO marzo 2000 Molti poteri dello Stato non sono affatto necessari e sono anzi dannosi. Aaumentando la devoluzione dell'iniziativa politica in direzione di organismi formatisi volontariamente per quegli scopi, lasciando allo Stato solo le mansioni di autorità federale o di giudice negli arbitrati, questo si orienterebbe naturalmente verso il raggiungimento dei suoi scopi migliori. Norberto Bobbio EGUALITARISMO E DIFFERENZA gennaio 2000 Con il problema dell'eguaglianza si entra nel vivo del pensiero di Bobbio. Due dottrine: egualitarismo (Rousseau, Buonarroti, Marx), liberalismo (Nietzsche [!]). Il fatto che Bobbio usi Nietzsche per esemplificare il liberalismo è molto interessante, sia per un'interpretazione di Nietzsche in senso liberale, o, meglio ancora, anarco-liberale, sia per un'interpretazione delle posizioni liberalsocialiste a partire dall'individuazione di Nietzsche come il loro principio opposto. |
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