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Ontologia del negativo e principio nonviolenza
Jean-Marie Muller tra Hegel e Lévinas
Aprile 2006
L'Occidente è senz'altro una terra violenta, come tutte, ed ha sviluppato filosofie della violenza, ma se vuole aderire al significato profondo della sua stessa apertura, allora - secondo Jean-Marie Muller - deve riconoscere la nonviolenza quale principio della filosofia stessa. Ma se, hegelianamente, la liberazione dell'uomo dalla necessità naturale e la produzione del mondo umano implicano l'esercizio della violenza... allora non resta che liquidare il primato occidentale dell'ontologia - il che è ciò che Muller fa, o tenta di fare, sulla base di Lévinas. Tuttavia, secondo Muller, l'etica di Lévinas pone dei problemi... La biforcazione è chiara: o Hegel, e con lui la violenza come motore della storia, o Lévinas, e, con lui, la passività dell'io e l'assolutezza dell'Altro. Tali elementi dell'etica levinasina sono tuttavia considerati da Muller come un limite.
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