La filosofia e il suo altro. Forme del pensiero transprofessionale
Febbraio 2003
Queste forme di pensiero, al limte della legalità filosofica, sottratte all'ordinamento che disciplina giuridicamente luso della mente, testimoniano una rara libertà, forse destinata a perdersi nel più breve tempo, ma di sicuro il piano su cui ora si trova tutto il pensiero è un piano unico, degerarchizzato, dove ogni frase vale non in forza di un'appartenenza, ma in forza della sua sola provenienza.
Passaggio alleconomia, nascita del pensiero glorioso
Febbraio 2003
La pensosità filosofica diviene unattività puramente economica se invece di organizzare il contenuto delle credenze in vista di obiettivi civilitari può essere dissipata in declamazioni senza ritorno, prive di connotazioni funzionali, sciolte da ogni impegno a mantenere in vita qualcosa come un'educazione nazionale e consegnate al nessun luogo della fruizione globalizzata propria del Web.
Teologia e economia
Gennaio 2003
È chiaro che esiste una netta incomponibilità tra salvezza e benessere, tra un tipo di esistenza ordinato al progetto teologico della felicità come salvezza celeste e un tipo di esistenza ordinato al progetto economico della felicità come benessere terrestre.
Anarchismo e teologia politica
dicembre 2002
Che significa teologia politica? Si tratta - dice Schmitt - dell«evidenza storica e sociologica di una realtà presente da cui veniamo sopraffatti». Il problema dell'anarchismo oggi non è certo quello di dare una mano nell'edificazione del collettivismo, bensì quello di fare resistenza contro
questa sopraffazione.
Per una filosofia free-lance
giugno 2001
Se in passato la filosofia è stata loccupazione intellettuale delle classi aristocratiche, e poi quella di una casta di professori di Stato, e in qualche caso il portato dalla ricchezza commerciale e industriale, se negli anni Venti e Trenta del XX secolo si erano già sviluppate, in Europa, accanto alla filosofia universitaria, scuole di pensiero legate a riviste, associazioni, club di intellettuali (da Bataille a Jünger) che restituirono distillati filosofici di estrema purezza, e poi divenute sicuri riferimenti culturali, una nuova emergenza filosofica, di cui introduciamo qui forse per la prima volta lindizio ...
La sintesi occidentale
giugno 2001
Il progetto occidentale si articola sui piani della convivenza, dell'evenienza e della credenza. Sul primo piano lOccidente dispiega lo Stato, sul secondo la Storia, sul terzo la Filosofia. Ciò che presiede all'apertura di tale progetto è la sintesi di questi tre dispiegamenti. Fuori da questa articolazione non vi sono che residui negativi. Il declino della Civiltà occidentale corrisponde ad una crisi di desintetizzazione del principio che presiede alla sua stessa apertura: «qui cè rotazione e scricchiolio - scrive Nancy -, cambiamento epocale: non è invano se siamo alla fine di un millennio, allinizio di un altro, sul bordo dellOccidente, e nel debordamento del mondo».
Figure del post-sintetico
giugno 2001
Localismo, Provenienza, Peiratéia, Globalizzazione, Privus lex, Condominialità, Eversione, Emologia.
Il codice e il flusso
giugno 2001
La filosofia non è un modo tra gli altri di usare la mente, ma l'attività che riduce i concreti flussi di pensiero entro limiti di codice, norma e protocollo. La crisi della filosofia determina invece da un lato una liberazione dei saperi subalterni, dall'altro fa sì che leterogeneo rigettato si produca, sul piano filosofico, in una seie flussi non radicati nella grande struttura dendroide della filosofia.
La comunità idionomica
giugno 2001
In una comunità idionomica il principio giuridico fondamentale è dato dal ritrarsi discreto della norma (ossia della comunità stessa) dinanzi all'emergenza della proprietà; si tratta di una sospensione ben oculata del comune, tale da consentire a ciascuno di intraprendere il proprio cammino verso se stesso.
Che cosè la geofilosofia?
giugno 2001
Alla filosofia universitaria, che districava insegnamenti universali per una comunità priva di particolarismi al suo interno, e quindi per una comunità etnicamente, giuridicamente e politicamente omogenea, si affianca qui qualcosa come un pensiero che parla senza legittimazione, senza autorità, senza attestazioni, che muove da un arretramento verso l'appartenenza territoriale piuttosto che da un investitura mperiale
Un antiproibizionismo filosofico
marzo 1999
Il problema politico di fondo della convivenza tardo liberale è dunque il seguente: divenire capaci di allargare il filosofico fino a raggiungere i recessi ove dimorano il domestico e il provinciale, fino a scorgervi la presenza di un pensiero.
Estetica e totalitarsimo. La Shoah e lescatologia occidentale
dicembre 1998
Noi viviamo nel solco di un evento che potremmo definire lestetizzazione radicale del mondo o la sua romantizzazione; un tale evento vuole che il mondo sia non più che una mera ccasioneper un io che ha la potenza della creazione e della plastica.
Ragione e totalitarsimo
settembre 1995
Ebbene, che cosè lo stato totalitario se non lespressione politica di un governo della ragione? La tela di ragno del dominio è diventata - come dice Marcuse - la tela della ragione stessa.
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